Soft circuits

In una delle mie vite precedenti, il cucito era una delle mie passioni tanto che anni fa avevo acquistato questa macchina da cucire, che nonostante l’età potrebbe entrare a pieno titolo in un atelier creativo: non ha solo programmi predefiniti per il cucito, ma può anche ricamare, comporre scritte, memorizzare programmi personalizzati…

Credo che abbiamo cucito insieme centinaia di chilometri di filo, ma negli ultimi anni era quasi sempre rinchiusa nella sua custodia, sepolta da chilometri quadrati di stoffa acquistata senza avere poi il tempo necessario per ricavarne qualcosa di utile.

In questi giorni l’ho rispolverata per sperimentare i soft circuits, che costituiscono il primo passo verso più complessi progetti di wearable technology.

Come primo esperimento, ho realizzato un circuito semplice utilizzando, oltre all’immancabile pila a bottone da 3 volt e i led, filo conduttivo e matariale di recupero: plastica di bottiglie colorate, alluminio di una lattina, bottoni.

Questo il risultato, che incoraggia a continuare a sperimentare… stay tuned! 😉