Emedialab

Emedialab è uno spazio-laboratorio di progettazione e sperimentazione in cui sono raccolte alcune esperienze pensate per dare a scuola opportunità d’uso significative dei nuovi media, o semplici progetti che aspettano l’occasione giusta per essere tirati fuori dal cassetto virtuale. Molti sono stati pensati con l’intenzione di provocare una riflessione critica sullo spazio che le nuove tecnologie occupano nella vita di ciascuno e sulla parte che esse recitano all’interno della cultura nella società, favorendo un processo di consapevolizzazione e di abilitazione delle capacità di lettura e scrittura di diversi testi mediali e dando spazio alla fantasia e alla creatività.*

Le tecnologie digitali infatti hanno introdotto aspetti innovativi sia nei processi di comunicazione che nelle modalità di acquisizione del sapere: le nuove forme comunicative, le nuove modalità espressive, i nuovi linguaggi hanno cambiato le modalità di creazione di contenuti e di condivisione della conoscenza. Lo spazio comunicativo si modifica e viene ridefinito nei suoi equilibri da ogni nuovo strumento in grado di generare emozione e coinvolgimento e di creare nuove forme di aggregazione sociale.

Quanto viene ideato, assume nuovi significati quando viene immerso nella socialità del web, nel processo di mediamorfosi che sta interessando tutti i media. La convergenza digitale e la rimediazione dei contenuti permette modalità prima inedite di rappresentazione e fruizione dell’informazione.

Nel pensare ad un modello formativo di riferimento, si deve quindi tener conto della necessità di coinvolgere e invitare ad interagire, a collaborare al processo di costruzione culturale, realizzando relazioni basate sulle esigenze di apprendimento e sulla costruzione collaborativa della conoscenza. **

La conoscenza passa oggi attraverso un “fare produttivo”, come sostiene anche De Kerckhove:

“Quando gli studenti sono dentro l’esperienza, portati a leggere e scrivere per afferrare i concetti e le materie in discussione, quando l’interpretazione e la costruzione di un testo sono parte del processo di apprendimento, allora lì intuisco che si sta realizzando un nuovo livello di alfabetizzazione. Il giovane non solo ha bisogno di calarsi nelle parole e nelle immagini, ma di vedersi come l’interprete di ciò che ha imparato, come colui che si rappresenta il sapere e se ne appropria. Legge e scrive con tutto se stesso, con il suo corpo, con le sue emozioni, con il suo background di figlio, di studente e cittadino; si siede a scuola, di fianco ai membri della sua famiglia, e legge ogni testo che incontra accanto a loro, all’interno del suo ambiente culturale”. ***

 

* Cfr. Rivoltella P.C. (2006), Screen Generation
** Cfr. Cecchinato G. (2009), Tags: media, conoscenza
*** De Kerckhove D. (2010), La mente accresciuta, p. 12